Cartomanzia, storia e diffusione

By | 4 febbraio 2016

cartomanzia telefonica

Quando si discute di cartomanzia le idee sulla stessa sono sempre molto diffuse anche se la lettura delle carte è una prassi consolidata e ricercata da tempo senza che lo stesso ne scalfisca ancora la diffusione.

La cartomanzia non si sa bene quando nasca. C’è chi la fa risalire al tempo degli antichi egizi, chi invece ad un testo che di fatto cambia il senso del gioco di carte e attribuisce alle figure un altro significato che appunto può anche essere legato alla divinazione.

Le carte impiegate in quella che in seguito verrà identificata come la stesura erano appunto quelle da gioco e allora – come pare fosse pure nell’antico Egitto – solo chi possedeva determinate doti extrasensoriali poteva fare i consulti con la mantica che nel corso degli anni sarebbe diventata la più richiesta in assoluto.

Le carte che siano esse napoletane, tarocchi o ispirate al mondo delle fate, o ancora raffiguranti animali sono un medium che attrae molte persone al pari di altri metodi divinatori le carte hanno in loro – preservandolo – un messaggio arcano che va interpretato dalla o dal consultante.

Attualmente questa mantica si è diffusa moltissimo grazie ad internet e ai numeri 899 che siano essi a basso costo o con servizio a pagamento basato sui minuti effettivi di conversazione.

Si è passati quindi dall’andare fisicamente dalla cartomante locale magari del paesino a telefonare ad un numero per farsi dare le risposte alle domande poste. Un cambiamento che potremmo definire storico questo. E quante sono le storie di quelle cartomanti che in piccoli borghi o paesi venivano etichettate e che magari svolgevano anche lavori agricoli e avevano dei rustici con tavolini in legno dove stendevano le loro carte per fornire responsi oracolari…

Molte e molti di noi avranno certamente udito almeno una volta nella loro vita queste storie. Dal passato quindi ci vengono trasmesse storie, situazioni e magari anche taluni mazzi di tarocchi che oggi vengono impiegati ancora.

I mazzi di tarocchi più diffusi sono quelli che riprendono la tradizione cristiana anche se nel corso del tempo si sono sviluppati e sono stati impiegati anche quelli relativi alle culture pagane o dedicati agli animali o ancora alla natura riconosciuta come madre universale.

Volendo discutere dei significati del mazzo più diffuso possiamo dire che:

L’Arcano della papessa è di origine medievale. In quel periodo si erano diffuse delle voci che avrebbero sostenuto la sessualità femminile – di nascita – riguardanti Papa Giovanni VIII. Le voci erano infondate ma nel contempo hanno generato questa figura mitica poi ritratta sugli arcani dei tarocchi. Il suo significato al pari degli altri Arcani superiori e inferiori cambia a seconda del verso nel quale la carta si scopre.

Al dritto rappresenta la serenità, la conoscenza, la fede, la fedeltà e infine la rettitudine morale.

Al rovescio il suo significato si ribalta, mostra presunzione e una figura nemica che dice cose non veritiere al fine di indurre in errore.

L’Arcano degli amanti invece rappresentano una coppia di innamorati che si sta per unire in matrimonio. Nella rappresentazione figura anche il dio Cupido che li unisce. In alcuni mazzi le mani degli amanti sono giunte e simboleggiano in questo caso l’unione in matrimonio sia per la religione cristiana sia per quella pagana. Abbiamo visto che al centro della carta c’è l’amore quindi il significato al dritto parla del desiderio di una relazione d’amore, talvolta solo di attrazione fisica dapprima che successivamente si trasforma in amore completo. Anche in questo caso al rovescio si ribalta il senso e parla di un amore oppressivo e di un unione negativa che è lì lì per rompersi o che comunque terminerà e se ciò non avverrà la carta parla di tradimento e menzogna.

L’Arcano della giustizia regge con una mano una spada e con l’altra una bilancia. La spada simboleggia proprio la carta da cui prende il nome, ma solo nel significato attribuibile all’essere umano che si fa giustizia da solo mentre la bilancia è il simbolo della giustizia universale e naturale. La carta mostra il volto della giustizia fisso e senza espressioni di sorta al fine di evidenziare che la giustizia non ha sentimenti. Il significato di questo arcano è ovviamente legato alla rettitudine e alla verità che vince ma al contrario simboleggia eccesso di zelo, ritorsioni e la rottura dell’equilibrio magari conquistato a fatica e severità eccessiva.

L’Arcano della fortuna meglio conosciuto come ruota della fortuna viene rappresentato spesso appunto come una ruota. La ruota simboleggia nelle culture pagane sia la circolarità sia il caso e questo secondo significato vale anche per la cristianità. E la ruota della fortuna rappresenta proprio il caso. Il significato di questa carta simboleggia la precarietà delle situazioni che possono evolvere in positivo. Al negativo – ovvero ribaltata – simboleggia l’evolversi in negativo della situazione che comunque è vista come precaria.

L’Arcano della morte è rappresentato con uno scheletro armato di falce, possiamo trovarlo a cavallo o senza ma comunque i due elementi che caratterizzano la morte sono proprio la falce e uno scheletro. Degli Arcani Maggiori è il numero XIII il numero considerato negativo nella cultura cristiana. Ma per altre culture invece è un numero positivo. Il significato di questa carta a differenza di ciò che si pensa simboleggia la fine di qualcosa e il suo significato è quindi anche positivo ovviamente al contrario parla di un epilogo negativo e di sventura che si può accanire su una persona.

L’Arcano maggiore della torre si vede raffigurata una torre colpita da un fulmine che la incendia distruggendola. Il riferimento è alla Bibbia e alla torre di Babele come simbolica di superbia e orgoglio dell’uomo che desiderava innalzarsi verso l’alto al fine di competere con Dio, qui si mostra una divinità che non perdona ma abbatte e distrugge quindi. Per il fatto che è associata alla mitica torre di Babele questo Arcano simboleggia la punizione divina che si abbatte sulla mancanza di umiltà davanti a quella che si pensa debba essere una figura sempre e comunque rispettata anche se fa errori giganteschi, quindi simboleggia anche l’asservimento che si richiede ad una persona. Al rovescio superbia e determinazione.

 

 

 

 

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